1. Il contesto nel 2026
WordPress alimenta oltre il 43% dei siti web al mondo. Più della metà di questi usa un page builder, e i due nomi che tornano sempre sono Divi ed Elementor.
Elementor domina per numero di installazioni: circa il 30% dei siti con page builder lo utilizzano. Ha costruito il suo successo su una versione gratuita molto generosa e un'interfaccia che si impara in pochi minuti. Divi, sviluppato da Elegant Themes, alimenta quasi 2 milioni di siti e si è sempre distinto per il modello di licenza a vita e l'ecosistema integrato (email marketing, condivisione social, test A/B).
Il problema storico di Divi era la performance. Il suo motore, basato sugli shortcode dal 2013, accumulava debito tecnico a ogni versione. Pagine lente, codice pesante, punteggi PageSpeed mediocri. Elementor, pur avendo i suoi limiti (DOM voluminoso, dipendenza dai plugin di terze parti), partiva da una base più moderna.
Il 26 febbraio 2026 cambia tutto: Divi 5 esce dalla fase beta con una riscrittura completa. Nuovo motore, nuovo formato dati, nuova interfaccia. La domanda diventa: il divario è colmato?
2. Architettura e codice generato
Il cambiamento fondamentale di Divi 5
Divi 4 salvava i layout come shortcode nella tabella wp_posts: sequenze di tag tipo [et_pb_section] che WordPress doveva analizzare con espressioni regolari a ogni caricamento di pagina. Processo lento, intensivo per il server, e con un effetto collaterale noto: disattivando il tema, il contenuto diventava illeggibile.
Divi 5 elimina gli shortcode. I layout sono ora oggetti JSON strutturati, e l'interfaccia del builder è stata riscritta in React. Il risultato pratico: il JavaScript di base caricato sul frontend passa da 276 KB a circa 45 KB (16 KB dopo compressione Brotli). Il server non deve più interpretare catene di shortcode, e il formato JSON è nativamente allineato con l'architettura a blocchi di Gutenberg.
Il problema di Elementor: il DOM
Elementor genera un HTML strutturalmente più pesante. Per posizionare un elemento, il sistema crea diversi livelli di contenitori (wrapper) annidati. Un test su una sezione identica (intestazione, griglia a tre colonne, formulario, pulsante animato) produce 84 nodi DOM con Elementor contro 32 con Bricks Builder.
Divi 5 non è ancora al livello di Bricks per pulizia del codice, ma la rimozione degli shortcode e il caricamento modulare riducono sensibilmente il peso complessivo della pagina.
Confronto architetturale
| Aspetto | Divi 5 | Elementor |
|---|---|---|
| Formato dati | JSON strutturato | Proprietario (database) |
| Motore builder | React (Virtual DOM) | React (parziale) |
| Caricamento JS | Modulare on-demand (~45 KB) | Bundle più pesante |
| Struttura HTML | Migliorata, non minimale | DOM profondo (wrapper multipli) |
| Compatibilità Gutenberg | Allineato (JSON/blocchi) | Limitata |
Vantaggio: Divi 5
La riscrittura da zero dà a Divi 5 un'architettura più moderna e leggera. Il formato JSON e il caricamento modulare sono vantaggi strutturali che Elementor non può ottenere senza una riscrittura equivalente.
3. Performance e Core Web Vitals
I numeri che seguono provengono da test condotti da WP Rocket e WP All Import su pagine equivalenti, misurate con PageSpeed Insights e GTmetrix.
Senza cache (pagina semplice, mobile)
| Metrica | Divi 5 | Elementor | Vantaggio |
|---|---|---|---|
| PageSpeed mobile | 64 | 75 | Elementor (+11) |
| First Contentful Paint | 2,4s | 2,7s | Divi 5 (-0,3s) |
| Largest Contentful Paint | 5,8s | 5,4s | Elementor (-0,4s) |
| Cumulative Layout Shift | 0,196 | 0 | Elementor (perfetto) |
| Total Blocking Time | 60ms | 70ms | Divi 5 (-10ms) |
| Peso pagina | 874 KB | 940 KB | Divi 5 (-66 KB) |
| Richieste HTTP | 36 | 15 | Elementor (-21) |
Senza ottimizzazione, Elementor vince su PageSpeed globale e stabilità visiva (CLS). Divi 5 produce una pagina più leggera e blocca meno il thread principale (TBT). Entrambi hanno un LCP sopra i 5 secondi, ben oltre la soglia raccomandata da Google (2,5s). Nessuno dei due è usabile in produzione senza cache.
Con WP Rocket (stessa pagina, mobile)
| Metrica | Divi 5 | Elementor |
|---|---|---|
| PageSpeed mobile | 100 | 99 |
| Fully loaded | 1,3s | 1,3s |
| Core Web Vitals | Tutti verdi | Tutti verdi |
Con un plugin di cache (WP Rocket, LiteSpeed Cache, o equivalente), i due builder raggiungono la parità. Divi 5 arriva a 100/100 e Elementor a 99/100. Il punto importante: l'architettura senza shortcode di Divi 5 gli permette di reagire molto meglio alla cache rispetto a Divi 4, che faticava a superare gli 80 punti anche con ottimizzazioni aggressive.
In ambiente di produzione, con un hosting decente e un plugin di cache, Divi 5 ed Elementor sono equivalenti in termini di velocità pura. La differenza sta nella manutenibilità del codice e nel peso a lungo termine quando il sito cresce.
Pagine dinamiche (query loop, archivi)
Sui contenuti dinamici (loop di articoli, griglia prodotti, archivi personalizzati), Elementor mantiene un vantaggio. Un test con query loop multiple dà 1,6 secondi per Elementor contro 1,8 secondi per Divi 5. Elementor produce una pagina più pesante (924 KB contro 723 KB) ma restituisce il contenuto visivo più rapidamente grazie a un motore backend più ottimizzato per le query PHP e MySQL.
Risultato: parità (con sfumature)
Su pagine statiche con cache: parità. Su pagine dinamiche complesse: leggero vantaggio Elementor. Divi 5 compensa con un peso inferiore e un TBT migliore.
4. Interfaccia e produttività
Due filosofie opposte
Elementor usa un pannello laterale fisso sulla sinistra. I widget, le impostazioni tipografiche, i margini: tutto è ancorato nella stessa posizione. Questo approccio offre una prevedibilità che rassicura i principianti. Si sa sempre dove trovare ogni opzione.
Divi lavora in modalità immersiva: l'editor occupa tutta la larghezza dello schermo, con pulsanti fluttuanti e menu sovrapposti direttamente sugli elementi. Più libertà visiva, ma su schermi piccoli la sensazione può essere caotica.
Divi 5 introduce un compromesso intelligente: i pannelli sono ora ancorabili. Chi vuole replicare l'esperienza Elementor può fissare le opzioni sul lato dello schermo. Chi preferisce l'immersione totale continua a lavorare con i menu flottanti. La scelta è dell'utente.
Il Command Center di Divi 5
La novità più rilevante per la produttività è il Command Center, accessibile con Cmd+K (Mac) o Ctrl+K (Windows). Si tratta di una barra di ricerca intelligente che permette di eseguire azioni senza toccare il mouse:
- Aggiungere moduli per nome, con possibilità di creare strutture nidificate in una sola riga di comando
- Applicare più Preset contemporaneamente tramite una sequenza di comandi concatenati
- Navigare ovunque nel builder, nelle impostazioni del tema, nei breakpoint responsive, senza mai lasciare la tastiera
Elementor non ha un equivalente. Per chi costruisce siti tutto il giorno, la differenza di velocità è concreta.
Canvases e Page Manager
Divi 5 aggiunge due strumenti che non esistono in Elementor: le Canvases (spazi di lavoro separati per popup, menu off-canvas, staging locale) e il Page Manager (creazione, duplicazione, eliminazione di pagine senza uscire dal builder). Elementor gestisce popup e template tramite sezioni dedicate della dashboard, ma non offre un ambiente di lavoro unificato paragonabile.
Vantaggio: Divi 5
L'interfaccia modulabile, il Command Center e le Canvases danno a Divi 5 un vantaggio netto sulla produttività, soprattutto per i professionisti che gestiscono molti siti. Elementor resta più accessibile per chi inizia.
5. WooCommerce e dati dinamici
Dati dinamici: il punto forte di Elementor
L'integrazione dei dati dinamici (Custom Post Types, Advanced Custom Fields, query personalizzate) è il terreno dove Elementor è superiore. Il suo Loop Builder permette di disegnare visivamente il template di una singola card (la miniatura di un articolo, una scheda prodotto) e di ripeterlo automaticamente per ogni risultato di una query. La libertà creativa è totale: griglia, layout, filtri, ordinamento.
Divi ha storicamente offerto un modulo blog più rigido, con opzioni di personalizzazione limitate alle impostazioni predefinite. Divi 5 migliora la situazione con il nuovo sistema di query, ma non raggiunge ancora la flessibilità del Loop Builder.
WooCommerce
Entrambi offrono moduli dedicati per WooCommerce: pagine prodotto, carrello, checkout, archivi. Divi 5 include 17 moduli WooCommerce nativi. Elementor ha una libreria comparabile, con una modularità leggermente superiore nella personalizzazione del flusso di vendita.
Il vantaggio specifico di Divi è Divi Leads, il sistema di test A/B integrato. Permette di testare due varianti di una stessa sezione (colore di un pulsante, posizione di un'immagine, testo di un titolo) e di misurare quale genera più conversioni. Elementor non include questa funzione: serve un plugin esterno o un servizio di terze parti.
Formulari
Elementor include un form builder Pro con logica condizionale, campi dinamici, e integrazioni email native. Il modulo di contatto di Divi è più basico: nessun campo dinamico nativo, protezione antispam limitata al Captcha (assenza di Honeypot nativo). Per i formulari complessi, Divi richiede un plugin esterno (WPForms, Fluent Forms).
Vantaggio: Elementor
Per i siti basati su contenuti dinamici, query personalizzate e formulari avanzati, Elementor è più completo. Divi compensa con il test A/B nativo, utile per l'ottimizzazione delle conversioni e-commerce.
6. Prezzi e costo reale
Il modello economico è uno dei fattori decisivi, soprattutto per chi gestisce più siti o lavora per clienti.
| Caratteristica | Divi (Elegant Themes) | Elementor Pro |
|---|---|---|
| Abbonamento annuale | 89$/anno (siti illimitati) | 59$/anno (1 sito) |
| Piano agenzia (max siti) | 89$/anno (illimitati) | ~399$/anno (1000 siti) |
| Licenza a vita | 249$ (una tantum) | Non disponibile |
| Versione gratuita | No | Sì (limitata) |
| Siti inclusi | Illimitati | 1 / 3 / 25 / 1000 (secondo il piano) |
| Tool inclusi | Bloom (email), Monarch (social), Divi Leads (A/B test) | Popup builder, form builder |
| Template inclusi | 2500+ | 300+ |
Il calcolo è semplice. Un freelance che gestisce 10 siti paga con Divi 89$/anno (o 249$ una volta per sempre) per tutti i siti. Con Elementor, il piano a 25 siti costa 199$/anno, e per il piano massimo (1000 siti) si sale a 399$/anno. In tre anni, Divi Lifetime costa 249$ contro 1197$ per Elementor (piano 1000 siti).
Elementor compensa con la versione gratuita, che permette di testare il prodotto senza rischio. È un vantaggio reale per chi inizia e vuole capire se lo strumento gli conviene prima di pagare.
Per un'agenzia o un freelance che costruisce più di 3 siti all'anno, la licenza Lifetime di Divi a 249$ è il migliore investimento del mercato dei page builder WordPress. Si ripaga in poche settimane.
Vantaggio: Divi
Il modello economico di Divi è imbattibile per i professionisti. La licenza a vita con siti illimitati elimina un costo ricorrente significativo. Elementor è più accessibile per chi vuole provare gratis.
7. SEO e Web Vitals in pratica
I Core Web Vitals (LCP, CLS, INP) sono fattori di ranking confermati da Google. La scelta del page builder ha un impatto diretto su queste metriche.
Codice e struttura HTML
Il DOM pesante di Elementor (wrapper multipli per ogni elemento) consuma più memoria e rallenta il rendering su dispositivi mobili di fascia media. Questo penalizza in particolare l'Interaction to Next Paint (INP), la metrica che misura la reattività della pagina dopo il primo clic.
Divi 5, con il suo caricamento modulare e il CSS critico generato automaticamente, produce una pagina più leggera. Il sistema Dynamic Assets analizza il contenuto above-the-fold e inserisce il CSS necessario direttamente nel <head>, differendo il caricamento del resto. I fogli di stile non critici non bloccano il rendering.
Markup semantico
Divi 5 introduce la possibilità di scegliere il tag HTML di ogni elemento di layout: <header>, <nav>, <main>, <article>, <section>, <aside>, <footer>. Questo migliora l'albero di accessibilità e invia segnali di qualità ai motori di ricerca. Elementor offre opzioni simili, ma meno integrate nel flusso di lavoro del builder.
La realtà
Con un hosting decente (LiteSpeed, Cloudways, Kinsta) e un plugin di cache, entrambi raggiungono PageSpeed 95-100. La differenza si manifesta soprattutto su hosting condiviso economico e su siti con molti moduli complessi, dove il peso strutturale di Elementor diventa un handicap. Per chi ottimizza correttamente, i due builder sono equivalenti dal punto di vista SEO.
Risultato: parità (con un'avvertenza)
A parità di ottimizzazione, il risultato SEO è identico. Ma Divi 5 parte da una base più leggera: con meno sforzo, produce una pagina più rapida. Su hosting economico o siti molto ricchi di moduli, questo vantaggio diventa concreto.
8. Verdetto: per chi è meglio Divi, per chi Elementor
Non esiste un vincitore assoluto. La scelta dipende dal tipo di progetto, dal budget e dal livello di esperienza.
Scegli Divi 5 se:
- Gestisci più di 3 siti (la licenza a vita con siti illimitati è imbattibile)
- La performance ti interessa e vuoi una base leggera senza dipendere da ottimizzazioni esterne
- Lavori velocemente e vuoi un workflow da tastiera (Command Center)
- Hai bisogno di test A/B nativi per ottimizzare le conversioni
- Vuoi un builder allineato con l'architettura Gutenberg per il futuro
Scegli Elementor se:
- Il tuo sito dipende da contenuti dinamici, query personalizzate e griglie di articoli avanzate (Loop Builder)
- Hai bisogno di formulari complessi con logica condizionale senza plugin esterni
- Vuoi provare gratis prima di pagare
- L'ecosistema di plugin di terze parti è importante per te (Elementor ha il più grande mercato di add-on)
- Preferisci un'interfaccia prevedibile con pannello fisso
Sintesi
| Criterio | Vincitore |
|---|---|
| Architettura e codice | Divi 5 |
| Performance (con cache) | Parità |
| Interfaccia e produttività | Divi 5 |
| Dati dinamici e query | Elementor |
| WooCommerce | Parità (vantaggi diversi) |
| Prezzi (professionisti) | Divi 5 |
| SEO e Web Vitals | Parità (Divi 5 più leggero) |
| Ecosistema plugin | Elementor |
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